Guterres chiede la fine dell'occupazione illegale dei territori palestinesi
In un incontro speciale a New York in occasione della Giornata internazionale di solidarietà con il popolo palestinese, il Segretario generale delle Nazioni Unite António Guterres ha ribadito con forza il diritto del popolo palestinese alla dignità, alla giustizia e all'autodeterminazione. Ha sottolineato che questi diritti fondamentali "sono stati violati in modi inimmaginabili" negli ultimi due anni, in un ciclo di violenza e distruzione senza precedenti.
Guterres ha ricordato che la creazione di uno Stato palestinese sovrano è un diritto inalienabile, riconosciuto dal diritto internazionale, e ha chiesto la fine dell'occupazione illegale dei territori palestinesi, in conformità con i pareri consultivi della Corte internazionale di giustizia e le risoluzioni dell'Assemblea generale. Ha descritto la drammatica situazione a Gaza, dove decine di migliaia di persone sono state uccise, la maggior parte delle quali bambini e donne, e ha condannato l'escalation di violenza perpetrata dai coloni in Cisgiordania.
Il Segretario Generale ha sottolineato l'urgente necessità di un cessate il fuoco nella Striscia di Gaza, di un continuo sostegno all'UNRWA e di un ritorno a un orizzonte politico chiaro basato sulla soluzione dei due Stati, entro i confini del 1967, con Gerusalemme come capitale condivisa.
Ha inoltre denunciato il numero allarmante di giornalisti e operatori umanitari uccisi, un livello che ha descritto come "il più alto dalla Seconda Guerra Mondiale", avvertendo che la ricerca della giustizia per la Palestina è inseparabile dalla difesa universale dei diritti umani.